SINGOLARE SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO DEL 24 MARZO 2010: L’USO DEI BAGNI DEGLI ESERCIZI PUBBLICI SAREBBE NELL’ESCLUSIVO DIRITTO DEI CLIENTI.

 

 La sentenza del Tar del Lazio si aggiunge

 alla sentenza che prevede l’obbligatorietà

 del pagamento per l’uso dei servizi igienici

 in aree urbane, nelle stazioni di rifornimento,

 nelle metro e nelle ferrovie, invero provvedi-

 mento di ben irraguardevole e incivile

 ” cipienza” post-moderna, tanto per i turisti.

 Va da sé e passa da tempo legittimo il nuovo

 principio che ” possono usare i servizi igienici

 urbani privati o di pubblici esercizi solo coloro

 che hanno moneta e non coloro che ritengono

 di averne repentina necessità, o quanti credano

 di essere cittadini eguali dinanzi alla legge,

 siano pur essi turisti o solo indesiderati poveri

 o ben peggio solo barboni , o da quanti pur sol

 credano che pagando le tasse e le addizionali

 comunali e regionali, or si affranchino di fatto

 i predetti obblighi di pagamento per i suddetti

 servizi urbani per sé e per altri quanti in area

 urbana o extraurbana”.

 ( La predetta sentenza del Tar del Lazio fa,

 tuttavia eco a quelle non men recenti dei Tar

 della Toscana e della Lombardia ).

                                               A. R.

ELEZIONI 2010

         

         In netto calo l’affluenza alle urne, complice

      il bel tempo e  giocoforza la pendolarità

      dei vacanzisti escursionisti, ma per il

      premier la colpa è della sinistra.

      L’affluenza domenica 28 Marzo, è stata

      solo del 46,2%.

      Nella giornata di Lunedì 29 Marzo fino

      alle ore 15,00.

      A rischio il risultato elettorale secondo

      previsioni di affluenza ben al di sotto

      della soglia 65%.

      Che gli italiani siano davvero stanchi

      delle bagarre e delle bugie della politica,

      o sol di certa omertà politica intenta

      a farla or sol miele, or solo un poco

      sulla men prezzolata marmellata?

                                     A. R.

Mosca 29 Marzo 2010 ATTENTATI TERRORISTICI A MOSCA

 

 Questa mattina due attentati terroristici

 hanno risvegliato Mosca.

 Il primo attentato è avvenuto alle 7:56, 

 ora locale, nella Metro di Mosca.

 Il secondo attentato è avvenuto alle ore

 08:38 al Park Kultury, ora locale, uccidendo

 circa 14 persone; due le bombe esplose,

 mentre una terza è stata trovata inesplosa

 e disinnescati dalla Polizia speciale di Mosca.

 In tutto circa 37 morti e 102 feriti.

 L’attentato sarebbe stato eseguito da due

 kamikaze donne.

 Si fa strada l’ipotesi della pista cecena.

                             

NIGERIA: MASSACRO INTERETNICO-RELIGIOSO

 

      STATO DEL PLATEAU – Massacrati centinaia di cristiani a colpi

     di macete, mutilati e arsi vivi.

     Fatti come qyel di questi giorni non sono tuttavia sporadici

     nel sud del mondo.

     Alla base del conflitto, tuttavia, sono per lo più correlati

     le ragioni del potere e del controllo dei clan delle etnie,

     in alcuni casi  ( come per il Sudan, la Somalia, per l’Asia

     l’India, ecc. ) vi esiste una correlazione tra potere e isti-

     tuzioni governative.

     La tolleranza fa poi la politica dell’indifferenza.

     Cosa assai più intollerabile è che i governi della Comunità

     Mondiale non condannino fermamente gli autori di tali

     massacri e non richiedano agli Stati interessati, il dovere 

     di una ferma politica in difesa e della libertà della persona,

     nonché in difesa del diritto alla libertà di culto nel mondo.

     Se tale è il dovere i tutti gli Stati aderenti alla Comunità

     Mondiale degli Stati, è nondimeno doverosa la costituzione

     di nuclei ONU e ONU caschi blu per i conflitti etnico-religiosi

     e che operino in collaborazione  con i corpi di polizia speciali

     degli stessi  singoli Stati ai fini dell’ addestramento per le

     missioni avverso gli autori di simili efferati delitti, per cui è

     indispensabile l’applicazione delle leggi del codice di proce-

     dura internazionale.

                                                             A. R.

    

                                                              

6 MARZO 2010 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FIRMA IL DECRETO SALVALISTE. IPOTIZZABILE FIN DA ORA IL SEGUENTE SCENARIO: RICORSI AL CSM E ANNULLAMENTO DEL RISULTATO DELLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI DI ROMA CON RITORNO ALLE URNE

 

E NON  POCO DISPENDIO DI CAPITALI PUBBLICI.

                                    

                                                        A. R.

 

 

 

LE REGIONI PUGLIA CALABRIA E CAMPANIA SI OPPONGONO AL NUCLEARE MA IL 4 FEBBRAIO 2010 I MINISTRI SCAIOLA E FITTO IMPUGNANO LE LEGGI REGIONALI

 DOV’E’ FINITO IL FEDERALISMO ITALIANO?

 E L’IDEA DEL GOVERNO DELLE REGIONI?

                                                              A. R.