SALPA UNA NAVE PER GLI AIUTI UMANITARI ALLA PALESTINA MA A CAUSA DEL VERGOGNOSO EMBARGO ISRAELIANO SU GAZA E L’INTERO STATO DELLA PALESTINA DI VECCHIA DATA NON ALCUN AIUTO POTRA’ DI FATTO ESSERE CONCESSO

 

 La comunità mondiale consente tacitamente l’arbitrio dello Stato di

 Israele sulla Palestina.

 Tutti gli occidentali d’altronde conoscono la storia di Israele quanto

 quella dello Stato della Palestina.

 Non si comprende come lo Stato di Israele debba e possa condizionare

 l’esistenza di altri Stati viciniori, minandone costantemente la sicurezza,

 e come possano aiuti mondiali destinati a uno Stato, nel caso quello

 odierno della Palestina, non  trovare una via autonoma, uno scandalo,

 questo, a cui la Comunità Mondiale deve porre fine, volente o nolente

 pur uno Stato tra quanti.

 

                                                          A. R.

 

 

 

 

 

 

 

MA SE L’ITALIA POLITICA NON PRESTA ATTENZIONE ALLE EFFETTIVE RIFORME DA FARSI ANCHE L’EUROPA PARE IGNORARE PER SUA PARTE LE RIFORME TRA LE MIGLIORI E RISOLUTIVE

N. B. Dei perché non vi esiste forse ancora una ragione a fonte di una

        filosofia comune dell’etica per il diritto individuale e sociale.

 

                                                                                              

 

 

 

L’ITALIA E LA CRISI

 

    La crisi ecomomica continua a preoccupare l’Europa, a seguito

   di più di due settimane di ventilazione genericistica sull’onda

   della crisi greca-

   Il governo finalmente sull’orme  dei plurimi consigli si prepara

   ad affondare i bisturi nella sostanza viva e lo fa approntando

   una max-manovra finanziaria concepita per i tagli  a 360°.

   Questa volta finalmente si fa sul serio e anche per molte delle

   province italiane si profila la cessione del 100%.

                                                     A. Rinaldi

                                

 

L’EUROPA TEME LA CRISI GRECA. GLI OSSERVATORI IPOTIZZANO UN CONDIZIONAMENTO NEGATIVO PER L’ITALIA. LE DICHIARAZIONI APPAIONO COMUNQUE DEL TUTTO INFONDATE ANCHE SE L’ITALIA POTREBBE DI FATTO FARE MOLTO PER SE’ E L’EUROPA IN ECONOMIA

 

SCEGLIENDO LA POLITICA DELLA COERENZA E DELLA

TRASPARENZA PER LA LEGALITA’ E GLI IMPEGNI COMUNI

( Cosa di fatti impossibile e inutile con un semplice “travaso”

di progetti e organigrammi da parte di secondi e terzi non

aventi diritto ).