QUALORA LE RICHIESTE DI LA RUSSA E BONDI FOSSERO ASCOLTATE DAL PRESIDENTE DELLA CAMERA FINI IL GOVERNO CADREBBE? LA RUSSA E BONDI CREDONO IN UN RUOLO MINORITARIO DI FINI NEL CONTESTO DEL GOVERNO E SICURA LA FIDUCIA PER IL FUTURO?

I nostri politici credono solo alla politica o anche

anche all’impegno sociale e civile di chi abbia ruolo

istituzionale, o pensano che il ruolo politico sia come

scisso da quello sociale civile?

I nostri politici credono che la questione etica sia un

vecchio retaggio della politica, quasi una zavorra,

oppure credono che la questione etica sia qualcosa

da suscitare a comodo, tanto da risultare un ben

pessimo ingombro perfino a cittadini onesti che cre-

dono alla legalità, al futuro e al progresso sociale

e civile di una nazione? I quali tuttavia ben poco

possono concedere alle ragioni del diritto comune,

se non vi esistono validi motivi ( oltre le tentazio-

ni dei puristi e dei puri pragmatisti tra elogio del-

l’etica e richiamo al decisionismo, per cui siano

evitati finanche gli esclusivismi, onde vero giungere

all’ardua meta ), perchè diritto e progresso e legalità

si incontrino e perché possano percorrere una via di

fatto praticabile, al buon fine di ritrovare con essi ( e

non solo con tali pur nobili pensieri per altrettanti

nobili ideali), quei fondamenti utili a non perdere le

ragioni stesse del diritto comune.

                                                      Rinaldi Angelo

SOLDI BUTTATI AL VENTO IN TEMPI DI CRISI. DOPO CHE LE LEGISLAZIONI DEI GOVERNI DELL’ULTIMO VENTENNIO HANNO ESATTATO TUTTO IN TEMA DI RIOTTENIMENTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI E ASSEGNI AGLI STUDI IN CASO DI NON CONSEGUIMENTO DEGLI STUDI UNIVERSITARI

FINALMENTE 650 EURI IN REGALO PER CHI SI DIPLOMA CON IL MASSIMO

DEI VOTI.

MA TALE FORTUNA SPETTA SOLO AD ALCUNE REGIONI DEL NORD.

INTANTO AL SUD PERMANGONO BORSE DI STUDIO IRRISORIE E LE

DISPOSIZIONI, DEL TUTTO INIQUE, RIGUARDO ALLE DISPOSIZIONI DI

NON USUFRUIBILITA’ DELLO CASA DELLO STUDENTE PER GLI STUDENTI

DELLA STESSA REGIONE LA CUI RESIDENZA SIA IN UN COMUNE

DISTANTE DALLA SEDE UNIVERSITARIA, O QUEL NON MENO INIQUE

PER CUI SE ALTRO MEMBRO DELLA FAMIGLIA, FRATELLO, SORELLA O

FIGLIO, OTTENGA UN LAVORO E CONTINUI A VIVERE IN FAMIGLIA,

ALLORA NON ALCUN DIRITTO O PRIVILEGIO E’ DOVUTO PER GLI STUDI

UNIVERSITARI DI ALTRI MEMBRI DELLA FAMIGLIA.

D’ALTRA RAGIONE I CONFINI DEI RAPPORTI FAMILIARI E DELLE REGOLE

FAMILIARI ATTENGONO LA VITA DEI SINGOLI E NON V’E’ ALCUN OBBLIGO

PER UN FRATELLO O UNA SORELLA DI MANTENERE AGLI STUDI ALTRO

FRATELLO O UN’ALTRA SORELLA, O ALTRO FAMILIARE E AFFINE, NE’

TALI RAPPORTI POSSONO ESSERE REGOLATI DALLO STATO SECONDO

UN OBBLIGO E ALMENO PER QUANTO RIGUARDA SOGGETTI NON ESER-

CENTI LA PATRIA POTESTA’.

 

FORTI DISSENSI NELLA MAGGIORANZA DI GOVERNO. IL PREMIER RITARDA LE SUE VACANZE NELL’INTENTO DI RINSALDARE E RICUCIRE LE GIUSTE ALLEANZE SECONDO LA ROSA DELLE ALLEANZE E PUNTUALIZZA CHE ANCORA UNA VOLTA E PER TUTTO SI TRATTA SOLO DI PURE CALUNNIE

Ma ciò nonostante in meno di un mese sono dimissionari

un ministro e un sottosegretario.

                                                           

L’IMMUNITA’ E IL LODO

L’immunità parlamentare di per sé costituiva una copertura

– scudo a garanzia della continuità anche dopo il riscontro

di eventuali illeciti compiuti, perciò tale immunità è stata

abolita perché giuridicamente ed eticamente illegittima.

Il lodo Alfano risponde ai criteri propri dell’immunità parla-

mentare per le prime cariche dello Stato, ma sarà la Corte

Costituzionale a pronunciarsi nuovamente, in quanto l’unica

immunità parlamentare attribuibile nell’ordine dello Stato

è quella spettante al Capo dello Stato, in quanto Presidente

della Repubblica, su delega e deroga del Consiglio di Stato

e del Consiglio di Sicurezza dello Stato, secondo norme non

costituenti privilegi, ma previste dall’ordinamento repubblicano.

E’ davvero sorprendente scoprire che, oggigiorno, vi è più

di qualche giornalista che la butti giù così…giusto per farla…

se non proprio da padrone almenoda volenteroso e convinto

signor giostraio, quando poi si voglia togliere nientemeno che,

s’intende, ma solo in senso figurato, una bella cravatta da sera

( e non già certo una papillon ) a chi abbia diritto a portare, ma

solo per prerogativa e ragion prioritaria e massima, non anche

una papillon ( pur non essendo tra tutti il primo signor Cameriere ),

per accostarla in toni or proprio eguali al primo Cameriere, o

quando solo a quel di turno, come se fosse or proprio un signor

giornalista niente più che un sarto di buon gusto.

                                                   Rinaldi Angelo