IL PRESIDENTE DEL GOVERNO SI DICE CERTO DI POTER ACQUISIRE ALMENO 8 PARLAMENTARI.

La barca del governo non sarebbe arenatasi.

Il Presidente del Governo, Berlusconi, si dice

certo di poter ottenere a breve il sostegno di

almeno 8 parlamentari, ma di quanto e sui

nomi ne mantiene il riserbo.

Intanto la On. Prestigiacomo annuncia che

passerà ( o potrebbe passare ) al gruppo

misto della Camera.

                                       Rinaldi Angelo

LA PROTESTA DEGLI STUDENTI IN ITALIA

Una particolare attenzione merita la protesta degli studenti

universitari in Italia.

La problematica è tuttavia complessa, e molta della transi-

torietà dei messaggi non converge con le ragioni della utilità

quanto della necessità, siccome la transitorietà proprio di

questo tempo non lascia dubbi alle ragioni degli esiti per

le stessi fedi comuni di una patria, affinché pur ne conservi

diritto e bene.

In massima si tratta di riforme per lo più tutte da rimuovere,

sempre che il governo a venire non sonnecchi, o creda solo,

quanto magari di  ” tirare bene e solo a campare! “.

                                                     Rinaldi   Angelo

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Pubblicato in NEWS

CASO ASSANGE

Julian Assange non è di fatto imputabile di accusa alcuna,

essendo egli solo un web master.

Chi poi può di fatti credere che segreti in file e segretati

possano essere stati concessi da un soldato semplice?

In Europa come nel mondo non alcuno può credere a

tale tesi.

Vi devono essere certamente più che complicità ben

altre responsabilità, o forse semplici complicazioni da

dismettere, magari e solo in ragione di qualche  pur

semplice imputazione.

                                             A. Rinaldi

Pubblicato in NEWS

IL GOVERNO HA OTTENUTO LA FIDUCIA PER POCHI VOTI AL SENATO E ALLA CAMERA

Il Senato ha espresso la fiducia al Governo per 4 voti in più,

mentre la mozione di sfiducia al governo presentata alla

Camera non è passata per 3 voti.

La maggioranza di governo si è ricomposta come forza

di maggioranza relativa.

Il capo del governo, pronunciatosi anzitempo ” sereno “,

dopo l’oratoria impulsiva dell’On. Di Pietro, lasciava l’aula.

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                                              Rinaldi Angelo

FORTE PROTESTA DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI A ROMA E IN ALTRE CITTA’ ITALIANE

Mentre Senato e Camera dei Deputati si sono riuniti

per esprimere rispettivamente la fiducia e la sfiducia

al governo Berlusconi, gli studenti universitari, invece,

hanno protestato per lungo tempo nella giornata di

oggi nelle piazze e nelle vie centrali di Roma ( zona

rossa), ma anche di altre città come Palermo e Milano,

città quest’ultima dove è stata occupata la Borsa e uno

striscione vi ha fatto la sua comparsa: ” Accozzaglia di

affaristi, ladri, razzisti …”.

In particolare nella città di Roma vi sono stati tatterfugli,

incidenti e i ferimenti in via Botteghe Oscure e Via Gra-

zioli, Via del Babuino, Via del Corso, zona Pincio, Piazza

del Popolo, per lo più dovuti al lancio di sanpietrini.

Feriti e contusi alcuni poliziotti e alcuni studenti.

Ma a protestare non sono stati solo gli studenti.

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                                                Rinaldi Angelo

I PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI E DI CHIUSURA DELLE SEDI UNIVERSITARIE E L’ATTUALE RIFORMA UNIVERSITARIA DISEGNANO E OPERANO DISEGUALIANZE NELLE AREE TERRITORIALI INTERREGIONALI E REGIONALI

Se il decentramento dell’istituzione universitaria rispondeva alle

esigenze territoriali, oggigiorno si ritorna al pendolarismo univer-

sitario, al dispendio di tempo e denaro ( ma di fatto anche per lo

Stato, siccome coloro che seguivano corsi decentrati nella propria

provincia sono per esigenze, di fatto obbligati a chiedere la casa

dello studente, e finanche parte del presalario) all’affollamento

delle sedi centrali, al diritto della casa dello studente per tutti

coloro che posso davvero ottenerla, nel sovraffollamento, con

o senza spese.

Tutto ciò premiando finalmente non anche il ” virtuosismo “,

come se di fatti debba essere or proprio delle università  e non

delle scuole del più buon artigianato.

Oltre al problema del drastico ridimensionamento delle risorse,

Vi sono poi altri aspetti trascurati dalla riforma universitaria,

ovvero ” * L’adeguamento dei metodi di insegnamento universi-

tario sul tracciato di criteri prioritari e linee essenziali utili alla

ricerca del sapere nei vari scibili, secondo i raccordi con i concetti

strutturali della sperimentazione pragmatica del sapere della 

storia della società e della civiltà del sapere. * L’adeguamento

pragmatico dei programmi universitari. * La formazione dei

programmi e e l’auto-formazione “.

 

                                                                     A. Rinaldi

SCOPPIATA IN EUROPA LA GUERRA DEI BREVETTI

Pare che sia scoppiata la guerra dei brevetti in Europa.

Essa, tuttavia, non trova le sue effettive ragioni dalla

problematicate del possesso legale o meno di buona

parte dei nuovi nuovi progetti costituenti brevetti del

tecnologico scientifico e della ricerca tecnologico me-

dico scientifica, bensì nella volontà del governo UE di

far tradurre gli stessi brevetti in sole tre lingue ( ingle-

se, tedesco, francese ) a discapito di altri

Paesi, quando invero la soluzione sarebbe più sem-

plice istituendo l’obbligo di traduzione in due lingue,

ovvero nella lingua di appartenza del depositante

il progetto costituente brevetto e in lingua inglese,

quando ancor più innovativo sarebbe acquisire con

il deposito del brevetto il diritto alla traduzione tele-

matica in qualsiasi lingua dell’UE, quando ciò occorra.

                                               Rinaldi Angelo

LE RIVELAZIONI DI WIKILEAKS

Le rivelazioni di Wikileaks, per quanto segrete, rivelano

solo quanto ancora retrogradi e fuor dell’odierno tempo.

siano i giudizi di buona parte della diplomazia mondiale

occidentale a seguito del crollo del muro di Berlino e dei

regimi totalitari comunisti.

Si tratterebbe invero di un difetto della nuova politica

mondiale, se da una parte si criticano le singole politiche

economiche degli Stati e dall’altra si riterrebbero validi

i riferimenti di un globalismo, nel tempo in cui pure in

molti si avrebbe come unico orientamento valido il 

principio del ” libero mercato “.

Si tratta solo di limiti, paradossi o semplici qualunquismi

della odiera politica globale? O forse non sono anche

le rivelazioni palesi di un nuovo qualunquismo ascosto e

ateoretico?

                                                         Rinaldi Angelo