MA IL PAESE HA NECESSITA’ DI RIFORME STRUTTURALI DI AMPIO RESPIRO SOCIALE

in quanto con le sole riforme scritte sulla carta lo stesso

rischia di restare tale e quale, benchè or solo con un bel

mucchio di parole cambiate ( interposte o confuse e magari

di fatto mai intese ).

Pensiamo che senza il rispetto dei principi basilari e pur

fondanti, non poco possa permanere nel pieno insufficere,

tanto più quando si parla di diritti e rispetto dei diritti e

dei doveri che invero compete tutti, e per ovvie ragioni

da primi or proprio a coloro i quali ambirebbero di essere

or solo i ministranti la legge or sempre per ecccesso e per

difetto, senza titolari in carica e in toga, nondimeno in

suoi baccelli aprioristica, per la fede del caso infine al solo

momentaneo, perché possa poi estendersi, dulcis in fundo

per la rinnovatio legis  ( del capestro o del canestro? ).

La grande crisi ancora una volta è dietro l’angolo, e se in

fino a questo tempo non alcuno si è reso coerente e ha reso

la coerenza che da tempo doveva per la legalità, per il pro-

gresso, il rispetto civile, sociale ed umano, è che di fatto

ancora più di un boomerang sfalderà le piccole e grandi

inconcludenti politiche poggiantisi sul solo ordine del mero

cambio delle parole arbitrali tra le non poche parafrasi e

postille di rimando ai codicilli a coda di ogni codice.

E’ pur vero che tra il diritto cumune e la parafrasi di un’epoca

nuova e perciò ancora non chiusa, si potranno nutrire quelle

molte speranze che fanno grandi gli uomini quando or proprio

non perdano con quella stessa la fede, qual essa sia, per

riuscire ad uscire dal vicolo cieco, oppure dalla grande palude

( più che da un semplice pantano ).

                                                            Angelo Rinaldi

                                           

25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE

Il Presidente dela Repubblica nel suo discorso alle parti sociali

e al Governo, ha oggi esteso un invito al dialogo e al confronto

per salvarguardare i principi cardini della Costituzione, a continuare

il confronto sulle ragioni delle riforme per il rinnovamento.

                                                        Angelo Rinaldi

 

HABEMUS PAPAM: IL CATTIVO E PESSIMO FILM DI UN REGISTA NOTORIO NON E’ ANCORA STATO CENSURATO

Che un papa muoia di morte naturale e ciò da sempre

costume vaticano, si pensa che ciò di fatto è in tutto in

buon uso almeno dal tempo in cui ne furono banditi di

Roma gli antipapi.

Che sul di un solo mese dai fatti si faccia caccia e per

l’arte procaccia la sol fede di procaccia, di fatto ciò non

sta di alcunchè.

Quel Papa aveva forse l’asma e forse un dottore per

un bronchite semlice di seguito gli associò di semplici

farmaci antibiotici, a quell’uomo che non stava bene

proprio quella mattina perchè il suo medico gli aveva

detto che doveva riposare, riguardarsi, anzitutto badare

a non falsare i valori della pressione, quale talune volte.

diceva far corme di un botto al cuore il biricchino.

Per cui riposò per tutto il giorno e in fine a notte.

Siamo certo che il regista non ha ben studiato l’uomo,

” il soggetto “.

Di favole ben colorite e condite e blande se ne sono

sentite tante, per cui questa ultima versione non aggiunge

e nulla toglie alla sciatteria di certi parolieri e confabulatori

di una storia tutta piccolo-borghese.

                                     ———————-

                                              Rinaldi Angelo

 

LAMPEDUSA E L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E LE COMUNI RESPONSABILITA’ DELL’UE E DELL’ONU

Il problema dell’immigrazione clandestina dai Paesi

del Maghreb non è un fenomeno risolvibile con semplici

accordi scritti sulla carta.

Occorrono politiche mondiali di sostegno ai Paesi del

nord Africa e alle aree centro-nord africane, delineare

e sancire i computi che organizzazioni come l’ONU e le

organizzazioni paritetiche per i diritti umani,  rilascino

documenti di libera circolazione, ( * con approvazione

delle ambasciate per i rifugiati e perseguitati ) politici

nei Paesi di Convenzione dell’ONU per quanti riconosciuti

profughi o indigenti e discriminati negli Stati di origine.

Per parte sua l’Europa non può trincerarsi né deresponsabi-

lizzarsi per quanto avviene in questo tempo, in quanto

le risoluzioni dei problemi attinenti l’accoglienza dei profughi

e rifugiati è di competenza comune europea e come alla

responsabilità dei paesi dellONU.

Sarebbe poi ridicolo pensare che perché i profughi prendono

tutti la via di Lampedusa il problema sia solo italiano,

se infatti vi sono responsabilità che richiamano la politica

europea e mondiale alla serietà degli impegni da tempo assunti.

Né d’altra parte si possono affrontare  sostenere guerre senza

provvedere non solo in via ordinaria ma anche straordinaria ad

affrontare e diversificare positivamente costruttive e fattive

politiche di sostegno ai profughi e alle minoranze, nonché

a quanti soggetti all’indigenza e discriminati, diversificando

non anche le vie e le pianificazione dell’immigrazione, perché

fondi, pesi e misure siano comuni, commisurati e distribuiti

equamente tra tutti i Paesi aderenti all’ONU.

                                              Rinaldi Angelo