LA MANOVRA NON VA: COSI’ SI RISCHIA DI SCIUPARE CON LE OPPORTUNITA’ I TEMPI DEL DIRITTO

Di fatti la problematica più che economica è solo pseudo-politica e comportamentale

se la matematica non è una opinione.

Si dice che l’orgoglio sia degli opinionisti e che gli opinionisti siano spesso rappresentati

dalla politica.

Ora se, fuor del pare degli opinionisti di scarsa intelligenza, si vuole concretamente

riporre i conti del disavanzo pubblico in regola, va detto che non è affatto necessario

 ” fare ” una finanziaria ” catastrofica “, per cui se  quantii opinionisti tra gli esimatori

della mera  politica non apprezzano e stimano l’organigramma gia tra quanti

concesso per una nuova finanziaria italiana gia prospettato, quantomeno pur sia

 che si abbandonino tutte le linee catastrofiche e l’orgolio opinionista, talune volte da

ritenersi distante e improprio dal tessuto sociale, civile e democratico, or solo

per ritornare a riconsiderare che:

– le sole entrate che ne deriverebbero dai semplici provvedimenti:

– tassazione sulle transazioni bancarie illegali : se riferite ad aziende site in Italia,

  tassa 12,5%,

– se aziende multinazionali 13,5%,

– tassazione su transazioni di capitali passivi  illegali   ( tassa 16,5% ),

– tassa transazioni di capitali legali e dichiarati provenienti dall’estero

  1%,

– norma-divieto per i borsisti di vendere più di 10  azioni/titoli  entro ore 1

  dal loro acquisto.

 

– norma-divieto di vendere titoli azionari acquisiti entro 7  ore dall’acquisto

  per i non borsisti,

– tassa 2^ e 3^ casa,

– tassa ville e villini residenziali ( proporzionalmente rispettivamente tasse

   medie euro 180/90 e max 5.50 se da mq 60 a mq 100, per mq superiori

   la tassa è forfettaria per aliquota ).

– tassa 2^ e 3^ auto ( rispettivamente aggiuntivi euro 50 e 80),

– ripristino marche da bollo per uso amministrativo e giudiziario,

– tassa sulla balneareità delle aree pubbliche,

– aumento IVA 1%,

– introduzione nuova Legge per la compensazione e il riscatto contributivo dei

  periodi lavorativi e per il riscatto dei periodi disoccupazione min. anni 15 e max.

  anni 10.

 

                                                               Rinaldi Angelo

 

 

 – Personalmente vi suggeriamo di lasciar perdere l’orgoglio politico opinionista

   e di compensare i solo organigrammi prospettati.

 

 

 Altro

– Si rimanda ai contenuti per proroga dei doc. org.tecno new A/R

  e Tecno new A/R – RMST. sito del pensiero libro per il progresso e

l’innovazione.  wordpress

 

 

 

A PROPOSITO DEI TONI FORTI

Non esistono in economia toni forti che possano

ritornarne buoni, semmai possono esistervi diritti

forti e buoni solo nella legalità, secondo coerenza,

resposabilità e rispondenza.

 

                                            A. R.

 

 

 

LE POLITICHE ANTICRISI DELL’UE E DELLA Bce.APPROFONDIMENTI SULLA CRISI E SULLE RISOLUZIONI POSSIBILI

Le politiche anti-crisi dell’Ue e della Bce non sono

sufficienti per ” porre al riparo “, l’economia di Stati

come la Grecia, la Spagna e l’Europa.

Chiedere a Stati in difficolta il pareggio in conto entro

termini stabiliti non può essere un dictat, né può

costituire una imposizione.

Il problema di fondo è l’euro in quella equiparazione

per valuta intesa pari al $.

Il secondo problema fu costituito dalla mancata imposi-

zione della variazione dei listini delle merci riferite ai

contesti nazioni interni e a quelli dell’indice unitario

europeo.

Ciò ha determinato una perdita della capacità del potere

di acquisto pari al 100%.

Per cui cosa resta da fare per le correzioni e gli accorgimenti?

– un tardivo adeguamento dei prezzi interni di listino

  rispetto alle valute delle  ex-monete dei singoli

  stati (*)( adeguamento parziale ),

– adeguare gli stipendi (***),

– tassare gli stipendi non adeguati,

– licenziare.

Se ad alcuni sfuggono queste problematiche essenziali

di fondo sarà bene che le si riconsiderino e ridiscutino

in sede del governo comunitario.

Per quel che concerne gli odierni provvedimenti dell’Ue

e della Bce, sarà bene che tali politiche interventische

siano più moderate secondo quadri decennali e pluride-

cennali che prevedano:

– l’ acquisizione dei titoli passivi derivante dal debito

  pubblico per il solo 35% nel primo decennio e di un

  ulteriore 35% in un secondo decennio,

– l’acquisizione del 35% dei titoli attivi,

– l’immissione degli eurobund riferiti ai soli titoli attivi

  intercomunitari,

– La contrattazione intereuropea tra gruppi industriali

  di mista gestione-pubblico-privata per la collocazione

  nei Paesi in difficoltà di nuove aziende idroelettriche-

  termoelettriche-solari, metallurgiche, (ecc.),

– la promozione di un patto mondiale per la gestione

  del debito pubblico degli Stati, che fissi nuovi criteri,

  regole e norme ( tasso di interesse dell’1% modifi-

  cabile ogni trentennio secondo lo scatto di un 000,1,

  obbligatorietà della gestione interbancaria mondiale

  pubblica dei debiti statuali, ecc. ).

– la costituzione di agenzie di rating pubbliche USA, UE,

  URSS, CINA, INDIA-EUROASIA, GIAPPONE.

 

                                            Rinaldi Angelo

 

 

 

MENTRE LA GRANDE CRISI ECONOMICA E’ PER COLPIRE NUOVAMENTE L’EUROPA LA BCE CHIEDE GARANZIE ALL’ITALIA CIRCA I TITOLI ACQUISITI.

Intanto il futuro Presidente della BCE Draghi e il Ministro

Tremonti mettono a punto la manovra-bis per il pareggio

di bilancio.

La manovra fa comunque discutere non pochi per le misure

poco ortodosse e avvedute, siccome tutte protendono a

stabilire in nome del pareggio in bilancio il calo dei consumi,

della domanda e della risposta.

Non è poi detto che nell’intento di ottenere il pareggio in

bilancio non vadano assieme ai consumi sotto la soglia di

produzione l’esportazione e la capacità di importazione.

Non sappiamo, tuttavia, se i lumi siano giunti dall’attuale

Presidente della BCE in carica, J.C.Trichet o dallo stesso

presidente di Bankitalia.

Tantomeno poi non si sa come potrà il nuovo governatore

avvalorare l’economia secondo i diritti dei nuovi organi-

grammi economici e delle nuove pianificazioni per lo

sviluppo, ai fini della stabilità e solidità dell’ecomomia

unitaria europea.

( considerata l’omertà in auge in Italia ed in Europa

 sul tema sensibile ).

 

                                                      A. Rinaldi

 

 

LA BCE COMPRA I TITOLI ITALIANI E SPAGNUOLI

La BCE nell’intenzione di porre al sicuro le economie

dell’Italia e della Spagna, oggetto della speculazione

finanziaria a seguito del declassamento della valuta

americana, ha comprato i titoli italia e spagnuoli.

L’operazione rappresenta un vero e proprio salvavaggio

economico-finanziario atto a scongiurare la crisi dell’euro.

Stamani le borse di Milano e Madrid hanno aperto in

netto rialzo.

 

                                          A. Rinaldi