IL CERN SCOPRE I NEUTRINI PIU’ VELOCI DELLA LUCE

Il CERN scopre i neutrini più veloci della luce, tuttavia i progetti

base attengono i doc Tecno New A/R, pubblicati sul SITO DEL

PENSIERO LIBERO PER IL PROGRESSO E L’INNOVAZIONE- Word-

press- angelrin e sui siti blogs su Virgilio e Google.

 

                                                          A. Rinaldi

 

 

 

* Intanto va detto e chiarito che non è il neutrino in sé

   a vincere la velocita di proiezione della luce.

 

               ———————————————-

 

* La proiezione dei neutrini da una forza data nello

   spazio è pari a un neutrino X per la capacità di

   proiezione della somma dei neutrini dati + il valore

   dell’accelerazione indotta dal punto dato X il valore

   della costante di accelerazione ( e/o per la somma

   dei valori di accelerazione dei neutrini dati ) / resistenza

   di 1 neutrino X la somma dei neutrini dati.

 

                                                   Rinaldi Angelo

 

 

 

 

 

 

      

IL PRESIDENTE BERLUSCONI HA AFFERMATO CHE IL GOVERNO CONTINUERA’ NEI SUOI LAVORI FINO AL DECORSO ULTIMO DELLA LEGISLATURA.

Il Presidente del Governo è più che deciso a restare

” il cavaliere in sella ” fino al decorso della legislatura.

Intanto piazzaffari va ancora male, in considerazione

del fatto che non alcun diritto di progetti Tecno-New-

A/r e tecno New -A/R- RMST è stato mai concesso a

gruppi pubblici e privati italiani, tantomeno a FIAT

oppure a Finvest e a Impregino.

Ma gli osservatori analisti in economia per i soli criteri

si attengono  solo ad altro, ovvero  sui fattori dello scam

bio euro/$ e sulle tensioni dello spread ( o diferenziale

 in area europea ).

Ovviamente il Governo avrebbe potuto ottenersi per

l’Italia e in solo diritto pubblico una quota considerevole

e di progetti specici e organigrammi.

Pare, tuttavia, che non abbia di fatto stimati i  diritti

legali e che nn li desderi slo per il capriccio di pochi e

di molti, nondimeno per il buon fine di non rispettare

regole sociali e comuni nello Stato e non affatto clausole

private per la menzognera ragione peserebbero a non

pochi, pur e per la ragione sola del volere e del potere…

 

                                                      A. R.

 

 

 

 

 

LA CINA SI DICE PRONTA A SALVARE L’ECONOMIA EUROPEA

Una domanda viene lecita: ” Ma l’Europa necessita di essere

salvata? “.

Se solo per tre organigrammi ( e non gia per altri e per tutto

l’ammontare ) sono salvi gli USA saranno dunque salvi anche

l’Europa e L’Italia ( quando or solo e se…) , per i diritti e

nel rispetto di tutte le clausole del doc.unico delle clausole

il diritto sia ottenuto, oppure invero concluso.

D’altra parte non alcuno ancora ha considerato per certo e

per serio alcun impegno che conduca al diritto.

In dubbio è poi più che la credibilità dei parolieri e praticanti

della mera politica, che vi sia una risoluzione che possa di

fatto tradursi con la possibilità di un diritto certo solo su

quanto ( ma di un diritto che ha un continuum e che non

abnega alcuno né soggiace ai virtuosi di buona volontà

assoldati alla banda della scuola del facile furto per il sem-

plice espediente, tantomeno agli affigliati alla scolastica dei

virtuosismi dl peggiore manierismo), se in gioco è tutto, ben

oltre la credibilità e il diritto non dato, di fatti or proprio quel

progetto o quell’organigramma incompiuto o semplicemente

dimenticato tra quanti.

 

                                                    A. Rinaldi

 

 

 

UN PROBLEMA TRA QUANTi CONTINUA COMUNQUE A SUSSISTERE: NON ALCUN DIRITTO DELLE FONTI DI PROGRESSO Tecno New A/R e Tecno New A/R- RMST APPARTIENE ALL’EUROPA, ALL’ITALIA NE’ TANTOMENO ALL’ILLUSTRE PRESIDENTE BERLUSCONI

Ma almeno tre organigrammi economico-produttivi appartengono

per lo più agli USA. mentre di tutti gli organigrammi economico-

produttivi il diritto non è dato e non è concluso (*).

 

                                                 A. R.

 

 

 

* in assenza del rispetto di tutte le clausole di cui al doc.

   unico delle clausole, nonchè dei doc. orientitavo e dichiarativo.

 

 

 

IL GOVERNO EUROPEO E LA BCE SI ASTENGANO DAL DETTARE AI SINGOLI STATI DELL’UE POLITICHE DI REGRESSIONE CIVILE E SOCIALE – APPROFONDIMENTI SUL TEMA

in materia di:

– diritto sociale,

– diritto del lavoro e contrattazione,

– forme del lavoro,

– indicazioni ulteriori e/o invasive e deleterie per i periodi di

  ciclo ed emiciclo della crescita economica,

– dall’acquisire ulteriori eurobund derivanti dall’indebitamento

  dei Paesi dell’ Unione ( dopo il 2011 ),

– l’Europa degli  Stati sostenga la immissione ne degli eurobund

  delle azioni delle aziende pubbliche degli Stati ( o eurobund

  attivi),

– altresì ostacoli le politiche di privatizzazione in atto per non

  ritrovarsi Stati come contenitori vuoti del diritto economico,

  sociale e politico,

. ostacoli la speculazione economico-finanziaria sull’euro con

  l’adozione di linee programmatiche e regole precise, idonee

  e utili a riequilibrare meccanismi e dinamismi borsistici e va-

  loriali,

 

– ponga un decisivo veto a provvedimenti come l’elevazione del-

  l’età pensionabile a 67 anni, cosa che costitituirebbe motivo

  principale di una più grave empasse su tre fronti:

 

  – sociale,

  – occupazionale giovanile,

  – pensionistico.

 

                —————————————–

 

              APPROFONDIMENTI SUL TEMA

 

    Un ulteriore aumento dell’età pensionabile a 67 anni

    provocherebbe il collassamento del ricambio genera-

    zionale e un ulteriore diminuizione dei consumi per la

    stima del 15- 18% circa in tutta l’area dell’eurozona.

    Se prendiamo ad esempio la Germania, ritenuta forza

    trainante dell’economia in ragione dei vasti interessi

    che collegano l’est all’area della Mitteleuropa e questa

    agli interessi dela Svizzera e delle Banche svizzere in

    campo,  dobbiamo considerare la sua crescita come

    forte nucleo di interessi intersecantisi in un sistema

    economico verticale, trasversale e polarizzato.

    Questo sistema, tuttavia, dove si va in pensione ab-

    bastanza  ” dopo “, presenta i suoi difetti, là dove

    la effettiva età pensionabile è ottenuta in ragione

    della sottoscrizione volontaria di una polizza assicu-

    rativo-pensionastica, pur sempre in ragione di stipendi

    ragionevoli perché adeguati agli standard di vita.

    In Germania non alcun operaio guadagna euro 1.200 e

    non alcun insegnante o docente lo equipara per ragioni,

    fede e virtù del lavoro.

      Per cui vi è qualcosa di autenticamente errato  nelle

    valutazioni

      del piano di recupero in bilancio tanto in area itaiana

    che europea.

      Il problema è sempre da dove partire.

    E’ mai possibile che qualcuno in Italia e in Europa si

    alzi pur di buondì solo per la ragione di affermare che

    non vi sono più risorse da spendersi e ragioni per tenere

    le pensioni ( a buon reggimento )?

    Le trattenute al lordo dello stipendio in Italia sono del

    500/1000, di 1000/2000/ 1300/ 3000, e tuttavia vi è

    anche qualcuno che calca la mano e ricalca.

    Chi è costui? Chi è dunque o chi voglia pur essere per

    certo si faccia avanti e lo dica a tutti gli italiani, e se un

    tale pari vi è in Europa si faccia avanti e lo dica a tutti

    gli europei.

    Ed è possibile, nondimeno, che uno stuolo di autentici

    calcatori della parola si diano un tanto da fare sulla carta

    stampa per convincere politici tutti a sé per sé e il si e

    il si può?

    Chi può sostenere e credere che la politica in Italia ed in

    Europa si possa fare del diniego e per la sola causa della

    fatiscienza?

 

                                                        A. Rinaldi

 

 

 

   

 

   

  

                                                 

 

 

 

 

IL GOVERNO RENDE NULLO L’ART. SULL’ASSUNZIONE OBBLIGATORIA E LO SOSTITUISCE CON L’ART.8

Il Governo ha reso nulla la norma sull’assunzione obbligatoria

e ha introdotto nell’ambito delle ” MISURE URGENTI PER L’OC-

CUPAZIONE ” l’art.8, che prevede la facoltà da parte del datore

di lavoro lel licenziamento secza giusta causa.

Il ministro Sacconi ha affermato che si tratta di un provve-

dimento voluto e indicato dalla BCE e dall’Europa, in linea

con ragioni dei nuovi contratti aziendali e finalizzato alla

la crescita.

Il provvedimento pubblicato sulla G.U. del 13/08/2011

è stato rubricato con D.L.138 e proposto come Manvra

urgente nel conesteso della Manovra bis o Finaziaria bis.

Invero si tratta di una grave usura sul mondo del lavoro che

si propone come evidente lesione dei diritti dei lavoratori,

per cui vengono capovolti e raggirati non solo i contenuti

della carta dei lavoratori ma quelli stessi della Carta Costi-

tuzionale ( su indicazioni di Confindustria e della Fiat).

Evidente l’anticostituzionalità del provvedimento che rischia

così di avviare ad una aperta rottura del patto sociale.

 

                                                 A. Rinaldi