LA POLITICA E’ NOBILE O E’ IGNOBILE?

Il Presidente dello Stato della Repubblica italiana ha richiamato tutte

le forze politiche all’unità del Paese, e perciò ad una nuova unità;

ha poi chiesto a tutte le forze vive operanti nella politica e a quanti

stessi della politica ne si occupano, di ritrovare le ragioni dell’unità

per vincere contro chi vuole con fare ” meschino ” tutto e subito “.

Non sappiamo effettivanente se l’appello unitario sia stato inteso

contro forze leghiste e interessi separatistici o contro interessi e diritti

dei singoli per cui  non alcuno si adoperi  ( non anche perchè pur vi

siano cittadini e fautori di una lunga attesa …per la quale certo più

e ben varrebbe un sacrificio e la rinuncia a spendere o a ricevere…

alcunché di quanto proprio secondo un’altra idea di democrazia ).

 

                                            *     *     *

 

E’ infatti del tutto ” ignobile ” che un cittadino al fine di abbreviare i

tempi già lungamente sostenuti, di fatto renda noto che tutto quanto

non era in diritto non sarà o non sarebbe!

Parrebbe quasi, a detta di chi a suo modo pur lo pensa e la dice, che

il cittadino davvero dall’oggi al domani scelga una risoluzione più fa-

cile e perciò ” sbrigativa “.

Ovviamente c’è una logica pseudo-politica di fondo che non torna.

( Vuoi vedere che l’avente diritto dei suoi diritti debba esser finanche

detto ignobile, solo perchè chi ha responsabilità non sa rispondere

e univocarsi alle ragioni del diritto a buon vantaggio non anche dello

Stato? )

 

                                                                Rinaldi Angelo

 

                                                      

AL NUOVO GOVERNO IL COMPITO DI ABOLIRE LA RIFORMA PENSIONISTICA PREVIDENZIALE MONTI-FORNERO

Certe riforme come queste ultime rappresentano il malore della

politica e della politica economica congiunturale di un sistema

che non è ancora stato soggetto a fattive innovazioni, riforme e

cambiamenti.

La politica dei contrari non può essere utile all’Italia, né può

esserlo la grottesca politica dell’irrispondenza, riguardo a proble-

matiche di rilievo e interesse primo.

In quale nazione d’Europa o dell’intero Occidente si è destinato

che i lavoratori debbano lavorare finanche oltRe il 67° anno di età,

magari per gli effetti di una Legge ” novissima “come pur è quella

del ministro Fornero e delle sue proiezioni, si è mai detto o nei

fatti stabilito in tutta dignità del diritto individuale e comune, che

la pensione debba essere quella minima di circa euro 600-700.

Forse in Italia non è noto ad alcuni tra quanti responsabili delle

riforme / dei contrari ) e della cosa pubblica, che altrove in Belgio,

Germania ed altri Paesi europei, gli stipendi tanto dei dipendenti

pubblici che dei dipendenti privati e i salari sono ammontabili a

circa il doppio della retribuzione che invece si concede in Italia.

Dov’è allora il problema? Forse chi governa e ammistra sperpera

il reddito pubblico aumentando gli stipendi e i privilegi di tutti i

seggi e buon poltronati?

Non è un caso che se un….vien candidato al governo delle cose,

o solo convocato ad utile uffizio, oh è che di fatto il signor dei

tali è nella cerchia forbita di molti, tanti mezzi, tanto che se ne

lasci solo dopo qualche anno il suo mandato, or solo perchè

indisposto, o perchè egli o la pur gentile consorte abbian la

gotta, è che giusto si dia pur una indennità a vita, se or proprio

dovuta a chi fatto parte anche solo per un breve tempo dlla

gran cerchia dei nobili sordienti irrispondenti.

Ora è così con la riforma Fornero tutti saranno felici anche se

con pochi denari in tasca, siccome  si sa la felicità vien solo

dal risparmio e dal saper fare in tutto e di tutto l’arte del solo

arrangiarsi ( Magari…anche come disse qual vocatoex- banchiere…

fate le polpette al giovedì come le faceva la vecchia nonna, e

ordunque fatele anche alla domenicaper il guadagno ed il buon

risparmio! ), così’, davvero, con l’applicazione della riforma

pensionistico-previdenziale Fornero, di fatti si arrangeranno

tutti, magazzini, concessionari d’auto,  commercanti, medie e

piccole aziende, aziende a conduzione familiare, mercati rionali,

 ma anche non pochi altri, e perfino anche una nuova classe di

balie e di badanti.

L’ Italia, và poi ricordato, è il primo dei Paesi dell’Ue con

sistemi stipendiali e pensionistici disequilabrati e tendenti

allo sfruttamento dei livelli dei ceti medio, medio-basso e basso. 

Cosa che non alcun governo italliano ha voluto finora affrontare e

sanare.

Una buona ” Riforma pensionistica ” deve avvalersi di validi

criteri e di diritti sociali estesi e risultare  pluralistica e poli-

plurivalente, qualora non voglia perdere in efficacia e concreta

credibilità applicativa ai fini del mantenimento di un sistema

sociale largamente condiviso.

 

 

                                                                        Rinaldi Angelo

 

 

 

AL NUOVO GOVERNO IL COMPITO DI ABOLIRE LA RIFORMA PENSIONISTICA.PREVIDENZIALE FORNERO

Certe riforme come queste ultime rappresentano il malore della

politica e della politica economica congiunturale di un sistema

che non è ancora stato soggetto a fattive innovazioni, riforme e

cambiamenti.

La politica dei contrari non può essere utile all’Italia, né può

esserlo la grottesca politica dell’irrispondenza, riguardo a proble-

matiche di rilievo e interesse primo.

In quale nazione d’Europa o dell’intero Occidente si è destinato

che i lavoratori debbano lavorare finanche olte il 67° anno di età,

magari per gli effetti di una Legge ” novissima “come pur è quella

del ministro Fornero e delle sue proiezioni, si è mai detto o nei

fatti stabilito in tutta dignità del diritto individuale e comune, che

la pensione debba essere quella minima di circa euro 600-700.

Forse in Italia non è noto ad alcuni tra quanti responsabili delle

riforme / dei contrari ) e della cosa pubblica, che altrove in Belgio,

Germania ed altri Paesi europei, gli stipendi tanto dei dipendenti

pubblici che dei dipendenti privati e i salari sono ammontabili a

circa il doppio della retribuzione che invece si concede in Italia.

Dov’è allora il problema? Forse chi governa e ammistra sperpera

il reddito pubblico aumentando gli stipendi e i privilegi di tutti i

seggi e buon poltronati?

Non è un caso che se un….vien candidato al governo delle cose,

o solo convocato ad utile uffizio, oh è che di fatto il signor dei

tali è nella cerchia forbita di molti, tanti mezzi, tanto che se ne

lasci solo dopo qualche anno il suo mandato, or solo perchè

indisposto, o perchè egli o la pur gentile consorte abbian la

gotta, è che giusto si dia pur una indennità a vita, se or proprio

dovuta a chi fatto parte anche solo per un breve tempo dlla

gran cerchia dei nobili sordienti irrispondenti.

Ora è così con la riforma fornero tutti saranno felici anche se

con pochi denari in tasca, siccome  si sa la felicità vien solo

dal risparmio e dal saper fare in tutto e di tutto l’arte del solo

arrangiarsi ( Magari…anche come disse qual vocato banciere…

fate le polpette al giovedì come le faceva la vecchia nonna, e

ordunque fatele anche alla domenicaper il guadagno ed il buon

risparmio! ), così’, davvero, con l’applicazione della riforma

pensionistico-previdenziale

Fornero, di fatti si arrangeranno tutti, magazzini, concessionari

d’auto,  commercanti, medie e piccole aziende, aziende a con-

duzione familiare, mercati rionali, ma anche non pochi altri, e

perfino anche una nuova classe di balie e di badanti.

 

                                                                        Rinaldi Angelo

 

 

 

LA CRISI ECONOMICA E’ POLITICA

La crisi economica si permea  e si incentra sulla politica,

e la politica odierna è fonte di crisi economica e di forte

disagio civile e sociale, a fronte dei principi fondamentali

che vertono

il principio- diritto primo e cardine dell’egualianza.

Questa affermazione non deve sbalordire, tantomeno far

sorridere perfino gli ingenui che di politica sanno davve-

ro ben poco.

Il ricorso al principio dell’etica comune ci pare solo una

prassi di dovere, pur quando a volte sol mentovata e pu

non osservata.

A chi manca il Progresso e il diritto e il decoro per la ragion

che prima sta del diritto a fondamento della Legge?

C’è forse qualcuno tra i quanti seduti ai seggi che crede a

una legge sua?

Oppure c’è qualcuno che crede che ciò che si vanifichi si

può ottenere più facilmente?

Questo Paese ci appartiene perche siamo un popolo etici

e civili.

Noi siamo italiani e amiamo la nostra patria più dei buro-

crati e più di coloro stanno sol sordienti ai loro seggi bassi,

medi ed alti.

Purtroppo la crisi economica è destinata a continuare in

ragione di leggi improvvide, di trascurate cure effettive

delle cose, ma anche perchè vi sono cittadini che non

vogliono essere numeri o meno che numeri  sulla carta…

solo niente, meno che per pagar le tasse.

Chissà quanto poi altri, in questa che è ormai un’affanosa

corsa ritroveranno un percorso non solo tracciabile,

ma attendibil, e se non pochi continueranno a coltivare

il fine del solo avere, ( …chissà che poi non sia poi pur

tra i noverati buoni propositi di quanti, almeno apparenti,

quanto è pur non di fatto mentovato, echissà poi non

sia già tutto  per il presente il futuro vanificato…per

la ragion del sapere, o per il solo amor di fresco denaro …

e se non sarà  che…in nihil sarà dato ) di fatti ad alcuni

piace solo se sottratto con buon fare estro e ingegno

in quel mondo sommerso da cui emergere per non dire

del diritto d’altri o sol per dovere ) a non pochi pur non

vale e mai varrà la ragion sola di una moneta di zecca e

pur data buona

 

 

                                                  A. Rinaldi

 

 

 

 

 

 

* Il vero che l’alti stanno ai muti come i muti stanno ai lor sordienti.