DOPO I FATTI DELLA PRIMAVERA DEI GELSOMINI ESPLODE IL MAGHREB ED E’ NUOVAMENTE CRISI A LAMPEDUSA DOVE NEGLI ULTIMI GIORNI SONO GIUNTI PIU’ DI 5.000 IMMIGRATI MA SI TEME IL PEGGIO

Il governo italiano chiede aiuto al Governo dell’UE al fine

di fronteggiare l’emergenza, ma va detto che oltre alle

necessità della prima accoglienza, si rende indispensabile

e doveroso che in sede europea si stabiliscano regole,

norme e responsabilità condivise e la disponibilità ad ac-

cogliere in parte i profughi che giungano in Italia, perché

siano accolti presso altri centri di accoglienza comunitari,

considerato che l’Italia non potrebbe da sola ospitare più

di 5.000  profughi l’anno.

                                                         A. R.

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INFLUENZA H1N1 – ORMAI GIA NUMEROSI I CASI DI INFEZIONE IN VARIE REGIONI ITALIANE MA IL MINISTERO DELLA SANITA’ NON ANCORA ATTIVATO UN PIANO PER L’EMERGENZA

L’influenza da H1N1 nello scorso anno colpì malati cronici ed anziani,

e benché vi siano stati soggetti sani e giovani improvvisamente e

ingiustificatamente decedui, si disse di poi che troppo allarmismo

aveva prodotto finanche un danno alle finanze dello Stato e più che

una speculazione.

Ragionamenti che non stanno ovviamente tutti né in terra né in cielo,

siccome il sistema sanitario deve essere in ogni caso capace di fron-

teggiare tutte le varie necessità secondo obbligo, doveri, ragioni,

utilità e prerogative.

                                                              Rinaldi Angelo

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DOPO LE NEFASTE RIFORME SCOLASTICHE E LA PSEUDO-RIFORMA UNIVERSITARIA IL GOVERNO SI VOLGE DI TUTTO BUONO ALLA RIFORMA SANITARIA

Dopo molte riforme, tutte ” novissine ” e tutte ” rovinosissime “,

l’attuale governo si volge alla ” riforma sanitaria “, di fatto a

tagliare il numero dei letti-ospedalizi e l’organico sanitario,

secondo i parametri ” max. 30 lettini per un fabbisogno che

vada da 60mila a 100 abitanti per le aree periferiche re-

gionali ( ed eventuali comuni e frazioni aggiuntive alle unità

ospedaliere periferiche )”, pur ed ovviamente con il sempre

eguale massimo rigore.

La riforma sanitaria invero non lo dice chiaramente, ma pare

che di fatti voglia smantellare il sistema del decentramento

sanitario ospedaliero, per rendere affollatissimi e non funzio-

nali gli ospedali provinciali e regionali.

Alcuni pensano che le nuove misure possano essere anche più

inaudibili e nefaste.

Davvero la salvezza dell’economia di uno Stato stà e può essere

inteso e attuato, pur per il rinnovamento e un cambiamento, al-

l’insegna del solo sporporo e della racchiusione?

In cosa? Non forse in quel logos cui che per i continuum potrebbe

lasciare non pochi o tutto un contesto con un sol pugno di mosche?

Va ovviamente ricordato che uno Stato non è una impresa, che le

dinamiche economiche della impresa semplice o complessa non at-

tengono in specifico i criteri del diritto, dell’ economia pubblica i

fondamenti dell’ordine dello Stato liberale.

                                                           Rinaldi Angelo

                             

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LA PROTESTA DEGLI STUDENTI IN ITALIA

Una particolare attenzione merita la protesta degli studenti

universitari in Italia.

La problematica è tuttavia complessa, e molta della transi-

torietà dei messaggi non converge con le ragioni della utilità

quanto della necessità, siccome la transitorietà proprio di

questo tempo non lascia dubbi alle ragioni degli esiti per

le stessi fedi comuni di una patria, affinché pur ne conservi

diritto e bene.

In massima si tratta di riforme per lo più tutte da rimuovere,

sempre che il governo a venire non sonnecchi, o creda solo,

quanto magari di  ” tirare bene e solo a campare! “.

                                                     Rinaldi   Angelo

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CASO ASSANGE

Julian Assange non è di fatto imputabile di accusa alcuna,

essendo egli solo un web master.

Chi poi può di fatti credere che segreti in file e segretati

possano essere stati concessi da un soldato semplice?

In Europa come nel mondo non alcuno può credere a

tale tesi.

Vi devono essere certamente più che complicità ben

altre responsabilità, o forse semplici complicazioni da

dismettere, magari e solo in ragione di qualche  pur

semplice imputazione.

                                             A. Rinaldi

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IL GOVERNO CONTRO IL PRESENTATORE RAI-TV SANTORO – IL DIRIGENTE RAI EMANA SANZIONI CHE SANNO DI VERA POCHEZZA D’UFFICIO

La problematica avrebbe tema dai bicchieri e dalla ragion

di  firma, più che dalla performance secondo l’eleganza,

ma pare che non pochi in egual tempo si siano dimenticati

delle ragioni del buon gusto delle molte tavole, di fatto non

in tutto imbandite, o forse solo imbandite, pur di buon gusto

elegantemente e nondimeno sommariamente alla moda

del non so del come e del sol che’ ( S’intende, tuttavia che da

più tempi il gusto è del tutto pessimo ).

                                                       A. Rinaldi

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La massoneria barese ha tenuto il suo convegno ad onorare la figura dell’eminente massone Taddeo

A detta degli organizzatori pare che lo stesso Garibaldi fosse

un massone.

Vogliamo credere a questa grande sciocchezza?

In quanto poi alla conquista del Regno delle due Sicilie, la

storia in sé  e la storia massonica da tempo concedono i loro

pareri del tutto discordanti, benché la storia della ordinarietà

patriottica ne riveli e tratteggi ben altri tratti al tempo stesso.

Pare che Garibaldi, ancor prima di ottenere il suo incarico

generalizio, fosse intrattenuto da quegli che diceva di essere

un cronista della storia, più che un massone ( il suo nome

potrebbe coincidere con i tratti di una Historia patria nascosta ),

orbene, il cronista pare ebbe a chiedere al futuro generale

Garibaldi di quali fossero le sue più alte ragioni per la guerra,

ma pare lo stesso eroe dei due mondi ne andasse in tutto di

malumore per i corbezzoli e ancor più quando lo stesso

cronista insisteva sulla opportunità di interventi senza esclusioni

di causa e di colpi, e pare ne andasse di tutto fuor dell’ordine

allorquando lo stesso ” innominato “, gli ebbe a chiedere oltre

che delle ragioni oltranziste di una guerra già di fatto vinta, se

avesse altri progetti in atto o altre bellicose azioni che gli ordi-

nasse la massoneria a della qua cosa disse – certo a cui un uomo

come lei oggigiorno or certo risponde! “.

Garibaldi allora rispose semplicemente: ” Potrei ordinare ai miei

uomini di adunare un plotone e ritenervi anzitempo, cronista,

agli arresti, ma poiché è stato un giorno ben duro e aspro non

si intende concludere questo stesso giorno con un fastidio da

rendersi a uomini che di tutto stanchi non possono in nulla

starne ad ascoltare le inezie che in tutta codardia ne abbia a

dire per ultimo un inetto “.

La storia pre-unitaria è da tempo nota, sebbene siano posti

gli accenti della stessa sugli ordini e le divise:

– a sud vi è il re Ferdinando, un re non amato dal nord arricchitosi

con gli stessi insediamenti bancari austro-ungarici, a sud vi

è un re illuminato che concede le prime  riforme e da primo il

diritto dell’affittuarietà della terra, anche quando in cambio dei

dei servigi fondiari, un re che da primo tra i regni d’ Europa e

del mondo istituisce un ” Ministero delle Bonifiche “, un re ispirato

e illuminato quale da primo, ritenendo che i centri urbani debbano

essere ristrtturati,  ne predispone un fondo a  sostegno della

sostenibilità urbana ai fini della vivibilità.

Sembrano note assurde e stonate, e tuttavia non lo sono.

Peccato che  il nord illuminato in quel logos della storia pre-unitaria

abbia posto l’accento sulla ragion di divisa e nondimeno per il fior

fior della giubba, ( a simiglianza di una camicia da mezza casacca )

dimenticando o sol preferendone in tutto di fatto dimenticare al tempo

stesso,  or proprio la inesistenza di rapportimilitari e perfino com-

merciali tra il Regno delle due Sicilie e il regno di Spagna, benché

nella stessa stampa goliardica e bollettinare del 1800, fosse davvero 

vivo il senso del  cinico pudore e del servigio, da rendersi e per i

servigi contro le grandi armate del Regno di Hespana, nondimeno

quando ne si ritenevano del re tiranno in tutto temibili le armate

 e appena dopo in un sol giorno di tutto fallibili le stesse.

Tutti sanno poi, che che il regno di Hespana non concesse di fatto

né cannoni né semplici armi a Ferdinando II, or si si disse pur solo

per le ragioni della improvvida crisi finanziaria che ” attanagliava “

( parola da gergo ) un intero mondo delle finanze.

                                                                    A. Rinaldi

 

 

 

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IL GOVERNO NON CHIEDE LA FIDUCIA NELLA CERTEZZA DI AVERE I NUMERI

  Intanto non vi è alcun chiarimento con il ruolo

  del Presidente della Camera,

  Sono tuttavia richieste dalla Lega le dimissioni

  e dal capo del governo la rinuncia a posizioni

  considerate come derivanti da politiche del tutto

  personalistiche.

                                             A. R.

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COLPI DI MITRA LIBICI CONTRO UN MOTOPESCHERECCIO DI MAZARA DEL VALLO ” L’ARIETE ” UNO DEI MOTOPESCHERECCI DISTINTISI PER IL SALVATAGGIO DEI PROFUGHI IN ACQUE INTERNAZIONALI. INCREDIBILE MA VERO: I COLPI DI MITRA SONO STATI SPARATI DA UN MOTOVEDETTA

( DELLE SEI) CONCESSA DALL’ITALIA ALLA LIBIA.

Al momento in cui furono affrontati e sferrati i colpi di mitra erano presenti

sul mezzo in dotazione libica alcuni ufficiali della Guardia di Finanza italiana.

Emma Bonino chiede la revisione del patto italo-libico sull’immigrazione

clandestina, evidentemenre non a caso, definendolo come scellerato.

                                                                           A.R.

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