LA CRISI SOMMERSA NELLA CRISI

In questo tempo repubblicano ( italiano ), il quale ci

pare davvero non proprio essersi votato alle ragioni

del diritto e del progresso, individuale, sociale e di

fede e ispirazione comune ( fosse anche solo per non

dimenticarne le origini e i diritti di chi quel muove ),

dove altresì pare che non si siano or proprio in alcun-

ché risoluti e fondati della legalità, per cui un Paese

per esser tale e democratico di fatto mai dovrebbe

 ispendersi delle ragioni dei contrari e dei silenzi di

casta, or solo perché alcuni credono che in ciò vi sia

di fatto più che un decoro, come se il progresso, il

diritto e la stessa politica dipendano non già dallìes-

essenziale dovere di volgersi al bene comune, se

tutto può essere inteso come la sola conseguenza di

un diritto acquisito, per cui solo a quel e quella ragion

di casta,( unanimi quando pur diverse le caste per-

mangono in loro trama or solo per i lunghi silenzi,

magari chissà non solo di una legislatura semplice o

per i tempi di una più duratura e dai tratti in Historia

complessa! ).

A parer nostro la crisi sarà irresolvibile di questi conti-

nuum di certo fare comune furtivo e vagheggiante.

Se poi a tutto quanto ne si valuti che più di 300mila

tra capifamiglia non avranno i loro stipendi, allora

la crisi repubblicana ( vedi comparto scibili vari e

istruzione ) non è conclusa ma è postuma a sé stessa

( forse il problema sta nel fatto che un mal genio

vi ha presi e vi tiene a redini secondo stolte ragion di

fede a reggimento…non fosse or solo che quel che

alcun noverano da tempo del buon governo del fare,

e benché ve ne sia la accezione sempre per chi voglia

in giusta esamina, ordunque, giungere a una più

corretta conclusione… ).

                                                    A. Rinaldi

                                     A. Rinaldi